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Per il laureato con qualifica di Operatore giudiziario sono
previste conoscenze specialistiche nelle discipline processuali,
civili e penali, dirette ad acquisire competenze relative agli
ordinamenti giudiziari e penitenziari ed all'informatica giuridica.
Forense
Gli obiettivi formativi di questo percorso sono legati alla formazione
di un soggetto inserito, con una solida preparazione culturale
e giuridica di base, nell’amministrazione giudiziaria
e nelle diverse forze di polizia. Perciò è richiesta
un’approfondita conoscenza del diritto processuale, e
la capacità di utilizzare efficacemente in forma scritta
ed orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano.
Un’attenzione particolare è rivolta al diritto
processuale civile, penale e amministrativo e alla cooperazione
giudiziaria internazionale in materia civile e penale. L’operatore
giudiziario forense deve possedere adeguate competenze per
la comunicazione e la gestione dell'informazione di carattere
giudiziario e processuale anche con strumenti e metodi informatici
e telematici.
Criminologico
La figura dell’operatore giudiziario con indirizzo criminologico
risponde essenzialmente alla consapevolezza della presenza di
nuove specifiche figure professionali pubbliche e private. Ci
si riferisce agli operatori della mediazione nell’ambito
della famiglia e dei minori, ai dirigenti delle comunità per
minori, e in genere operanti nell’area della marginalità sociale;
assistenti e consulenti di studi legali e notarili; investigatori
privati; operatori nell’ambito di organizzazioni internazionali
non governative. Si tratta di professioni per le quali risulta
indispensabile sia la conoscenza di precise nozioni giuridiche,
sia il possesso di adeguate nozioni di natura sociologica, criminologica,
economica, organizzativa e informatica.
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